Uno più Uno

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Titolo dell’opera: UNO+UNO (2014) 

Autore: Francesca Cenerelli. 

Genere: Storico-Culturale. 

Durata: due ore. 

Breve delineazione della trama e note di regia: 

In occasione delle Celebrazioni relative al “Centenario della Grande Guerra”, la Compagnia Teatrale “‘A Fenesta” è lieta di proporre un nuovo spettacolo teatrale dal titolo Uno più Uno”. 

L’opera interamente originale ideata dall’autrice Francesca Cenerelli e dal regista Domenico Randolo, è ispirata ai racconti dello scrittore naturalista Michele Zanetti, già persona ampiamente conosciuta nel territorio del Veneto Orientale.

La storia si compone in sei episodi partendo dallo scoppio del conflitto fino ai giorni nostri, con un comune denominatore: il senso dell’unione e dell’amicizia attraverso il tempo.

Da scenario ai primi tre episodi nel Primo Atto gli eventi più significativi della Prima Guerra Mondiale. Amici per la pelle diverranno nel 1915 fra il Carso e le battaglie dell’Isonzo, i soldati ferraresi Mario Zanetti e Aroldo Righini, mentre nel 1917 durante la battaglia d’arresto del Grappa, il soldato Antonio di Pozzuoli salderà un’amicizia che oltrepasserà la propria esistenza con il veneto Nane Larese; infine nel 1918, fase conclusiva del conflitto   durante la Battaglia del Solstizio, nelle campagne del Piave, Laszlo, soldato ungherese, lascia un’eredità speciale nel segno dell’amicizia tra i popoli.

L’atmosfera drammatica e amara del conflitto, viene spezzata da momenti felici e di ilarità, come insegna la migliore Arte del Teatro Classico Napoletano, scuola Maestra per la Compagnia di Teatro   A Fenesta. 

Il Secondo Atto si svolge in tempi attuali con altri tre episodi: nel 1975, un reduce della Grande Guerra, un foresto, torna fra i contadini veneti; nel 2003 due amiche in escursione sul Monte Grappa riscoprono un vecchio diario appartenuto al soldato Antonio, e, ultimo episodio, nel 2013 due adolescenti preoccupati per il loro futuro di probabili disoccupati, ritrovano l’eredità lasciata dal soldato ungherese.

Intenzione di questa nuova pièce teatrale, è quella di osservare la tragicità della Grande Guerra su un piano rigorosamente più popolare, “alla Eduardo”; gli episodi infatti traggono spunto da testimonianze di storie realmente accadute a persone comuni.

Allo stesso tempo entrano in scena elementi nuovi del Teatro Moderno, quali le tecniche artistiche miste:   narrazione fuori campo, Arti Visive e musica live, si uniscono all’esperienza ventennale in ambito classico della Compagnia Teatrale ‘A Fenesta. 

Per il progetto è stato richiesto il Patrocinio del Comitato Regionale Veneto “Centenario Grande Guerra”.

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